Estate piena. Non tutti vanno in vacanza altrove, fuori città… Ci si ritrova ancora in tanti alla domenica in chiesa, unico luogo di socializzazione per alcuni, e per tutti i tempi per educarci all'amore, verso Dio e verso il prossimo, scuola che non finisce mai ... Per vivere ancora più pienamente la scuola dell'amore oblativo come lo impariamo da Cristo, ci è offerta per questi due mesi estivi la riflessione sul DECALOGO DELLA DOMENICA !
Il decalogo della domenica
Io sono il giorno del Signore, Dio tuo. - Io sono il Signore dei tuoi giorni
1.
Non abbiamo altri giorni uguali a me. Non fare i giorni tutti uguali. La domenica sia il giorno libero da tutto per diventare il giorno libero per Dio e per tutti.
2.
Non trascorrere la domenica invano, drogandoti di televisione, alienandoti nell'evasione, caricandoti di altra tensione.
3.
Ricordati di santificare il fest, non disertando mai l'assemblea eucaristica: la domenica è la Pasqua settimanale, il sole è l'eucaristia e il cuore è Cristo Risorto.
4.
Onora tu, padre, e tu, madre, il grande Giorno con i tuoi figli. Maggio ricattarli. Non farlo diventare un precetto odioso. Contagia loro la tua gioia di andare a Messa: vale più di 100 prediche.
5.
Non ammazzare la domenica con il doppio lavoro, soprattutto se remunerativo: non violare né svenderla, ma vivila gratis e amore Dei e dei fratelli.
6.
Considera il giorno del Signore “il momento di intimità fra Cristo e la Chiesa
sua sposa”; se sei sposato o sposata, coltiva la tua intimità con il tuo
coniuge.
7.
Non rubare la domenica a nessuno, né alle colf né alle badanti, né ai tuoi
dipendenti. E non fartela rubare da niente e da nessuno, né dal denaro o dal
culturismo, né dai datori di lavoro.
8.
Non dire falsa testimonianza contro il giorno del Signore. Non vergognarti di
dire ai tuoi amici che non puoi andare in gita o allo stadio perché non puoi
rinunciare alla Messa.
9.
Non desiderare la domenica degli “altri”, che pensano solo a spassarsela. Desidera
di condividerla
con gli ultimi, i poveri, i malati.
10 . Non andare a Messa solo perché è festa, ma fai festa perché vai a Messa!
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